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Gay & Bisex

Testa o Croce


di Membro VIP di Annunci69.it Topix2
08.12.2025    |    4.772    |    14 9.4
"Era passata soltanto un ora dall’inizio, due cazzi mi avevano sfondato il culo, tre mi erano venuti in bocca e le mie mani erano sempre in movimento sui bastoni liberi, ero farcito di sborra in..."
Ritornato in spiaggia, vidi i bagnini in lontananza. Mi avvicinai con passo deciso e mi raccontarono l’accaduto.
Chiesi: “Dov’è Patrizio? Speravo di incontrarlo. Sono qui per riscuotere il pegno.” Rispose Uccio: “Patrizio è andato via!” Dissi: “Voglio scoparlo davanti a voi!” Uccio: “Ok, e noi quando lo scopiamo? Abbiamo tanta voglia!” Io: “Cosa vuoi da me? Non posso sostituirlo!” Uccio: “Peccato! “Abbiamo una proposta per te.” Io: “Quale?” Uccio: "Se batti Burun in una gara di corsa, vinci mille euro, se perdi, fai sesso di gruppo con tutti noi come passivo!” Risposi: “Siete pazzi! Non mi interessa!”
Uccio: “Aggiungo altri mille, siamo a duemila! Che fai, corri?”
Rimasi un attimo, stupito di fronte alla loro offerta. Era ormai passata l’una e il cielo stellato illuminava la notte, creando un’atmosfera surreale quasi senza tempo. Il mio cuore pulsava forte, diviso tra il desiderio di accettare la sfida e la paura della sconfitta. Alla fine, con un sorriso ironico, dissi: “Va bene, accetto la gara. Sappiate, non ho intenzione di perdere, preparate i soldi!”
La spiaggia era illuminata solamente dalle torce lungo il percorso, creando un'atmosfera quasi magica. Tra battute e risate nervose, sentii crescere l’ansia e cercai di nasconderla mantenendo freddezza. In quel momento, capii che le nostre serate si alternavano tra follie improvvisate e sfide incredibili, come se l’estate ci desse il coraggio di superare ogni limite.
Con tono deciso, dissi: “Voglio vedere subito i duemila euro, e preparate la pista.” I presenti iniziarono i preparativi, erano 50 metri, tutto in pochi secondi, dall’apoteosi all’inferno. Era circa l’una di notte e tutto era pronto. La sfida dell’estate, tra pochi istanti scoprirò il mio destino.
Eravamo pronti! La tensione raggiungeva il massimo, le gambe tremavano e i cuori pulsavano forte. Assam stava per dare il via alla gara, invece, Uccio si trovava all’arrivo, pronto a proclamare il vincitore.
Pronti via! Burun partì forte raggiungendomi a metà strada e superandomi di poco. Alla fine, eravamo fianco a fianco sulla linea del traguardo, tutti abbiamo osservato Uccio, che disse: “Pari!” Nessuno ha vinto!
I cinque bagnini mi osservavano con delusione e amarezza, consapevoli che non sarei stato il loro oggetto di desiderio. Tuttavia, l’atmosfera continuava a essere calda e piena di eccitazione.
Burun propose: “Giochiamocela a testa o croce!” Ci pensai e proposi: “Solo se avrò i duemila euro!” Intervenne Assam: “Se perdi, avrai i duemila euro, ma devi soddisfarci tutti, decidi subito! Testa o Croce?”
L’offerta appariva allettante: potevo guadagnare facilmente duemila euro, ma in caso di sorte contraria avrei dovuto soddisfare le voglie sessuali di un gruppo di uomini eccitati e disposti a fare sesso senza limiti. Sarebbe stata una sfida rischiosa e pericolosa, ma molto eccitante.
Mille paure e dubbi si agitavano nella mia mente. Osservavo le onde del mare sperando di fare la scelta giusta, consapevole di poter vivere un'esperienza sessuale unica, ma potenzialmente distruttiva, se la fortuna non fosse stata dalla mia parte. Nonostante queste ansie, il piccolo diavolo dentro di me prevalse e decisi di rischiare: “Ok, va bene, scelgo Croce, lancio io la moneta!”
Lanciai in aria la moneta!
La presi! La guardai! In un attimo, il mio viso si contrasse e si sbiancò: “Maledizione! È uscita testa!”. Burun esclamò: “Che bello! Sarà un’esperienza piacevole per tutti! Non ti preoccupare, avrai soltanto un forte dolore al sedere per qualche giorno!” Tutti i partecipanti risero!
Mi aggredì il panico e dissi: “Stavo scherzando! Rinuncio!”
Intervenne Assam: "Se decidi di rinunciare, dovrai pagarci il doppio della somma stabilita; queste sono le regole." Riflettei un attimo e risposi: “Non ho quattromila euro.” Assam replicò: " Bene! Questa sarà una lunga notte perché dovrai soddisfare ogni nostra fantasia!”
Per esorcizzare il momento, dissi ai presenti: “Potrei aver esagerato, ma vi accontenterò! Sarò il vostro burattino! Cominciamo subito e finiamo in fretta!”
Ci dirigemmo verso la più grande cabina di legno usata come dormitorio, dove sapevo che avrei soddisfatto le loro voglie sessuali. Entrai e chiesi qualcosa di forte da bere per farmi coraggio e abbassare le mie barriere morali. Uccio accese luci soffuse, creando un’atmosfera rilassata, e posizionò tre lettini al centro del dormitorio, coprendoli con teli per formare un letto ampio capace di ospitare più persone. Osservavo attentamente i preparativi mentre sorseggiavo lentamente un bicchiere di rum, cercando di immaginare come sarebbe andata la serata. I bagnini uscirono a fare la doccia, io andai per ultimo.
Il mare mormorava in sottofondo, ma ormai non era che un rumore lontano rispetto al tumulto che avevo dentro. Ritornai dalla doccia e cercai nei volti degli altri un segno di comprensione, forse addirittura una via d'uscita, ma trovai solo occhi che brillavano di libidine e di sesso.
Un silenzio carico di attese avvolse la stanza. Tutti mi fissavano, e il battito del mio cuore accelerava, alimentando in me una crescente sensazione di eccitazione e curiosità per ciò che stava per accadere.
C’erano cinque maschi completamente nudi, con la pelle umida, che emanavano desiderio e virilità da ogni poro. Attendevano con impazienza il loro momento. Si era creata un’atmosfera molto sensuale ed eccitante. Abbassai lo sguardo sui loro attributi, tutti rivolti verso di me! Non c'erano dubbi sulla scelta, erano tutti belli, duri e imponenti!
Non distogliendo mai lo sguardo dai loro cazzi, mi avvicinai al centro della cabina, mi sedetti sul letto e, immediatamente tutti e cinque si mossero verso di me con le loro nerchie dure, toccandomi in diversi punti del corpo. Senza pensarci afferrai con le mani le aste nere di Assam e Bile e con la bocca completai la tripletta negra, iniziando a succhiare la cappella rosa di Burun.
La giostra iniziò a girare!
Il sapore del cazzo di Burun era intenso e aspro quasi acido, nonostante il gusto sgradevole lo succhiai con piacere lungamente, poi, feci accomodare tra le mie labbra il bastone di Uccio, dal sapore familiare e decisamente più piacevole, lo slinguavo e lo baciavo lungo tutta l’asta, mentre le mie mani continuavano a muoversi avanti e indietro sulle aste di Assam e Bile.
Il clima già caldo si infuocò e iniziarono a sentirsi i primi gemiti di piacere. Ero circondato da peni vogliosi e desiderosi di essere soddisfatti, non riuscivo a pensare a nulla, avevo un membro in bocca e due tra le mani. I miei occhi non vedevano altro che cazzi!
Uccio uscì dalla mia bocca e mi ritrovai di fronte alla verga di Ahmed, vista da vicino, appariva ancora più spropositata. Spalancai al massimo le mie labbra e lui la spinse subito dentro. Avevo la bocca piena e faticavo a respirare, ma la succhiai con gusto, era entrata solo la cappella. Dopo poco sentii un leggero crampo alla mascella, Mi gettai indietro per farla uscire dalla gola e finii sdraiato sul letto.
Assam ne approfittò per togliermi il costume, ora ero tutto nudo, con il mio bianco sedere completamente scoperto. In modo repentino mi alzò le gambe e iniziò a leccarmi il buchetto, mentre Bile salì sul letto mettendosi a quattro zampe sopra la mia faccia e infilò tra le mie labbra il suo lungo cazzo fino in gola, facendolo entrare e uscire con decisione, questo movimento mi riempì la bocca di saliva, era la prima volta che mi scopavano in questo modo, mi piaceva e lo espressi con lunghi gemiti.
Contemporaneamente Assam mi alzò le gambe mettendole in verticale, accostò la punta del cazzo al mio fiorellino, spinse con vigore ed entrò! Non ebbi alcun fastidio ero eccitato e bagnato, la sua nerchia scendeva sempre più giù, sentivo un palo di ebano nelle viscere, si muoveva a stantuffo fino a sbatacchiare le palle sulle mie chiappe, continuò a spingere sempre più forte facendomi provare un orgasmo divino! Urlai di piacere!
Mentre Bile proseguì a scoparmi la bocca, sentii la sua mazza diventare più dura, scuotersi e sparare otto fiotti densissimi di sperma nella mia gola. Riuscii a inghiottirla quasi tutta, la rimanente mi colò lungo il viso, imbrattandomi il collo e il petto.
A quel punto Uccio salì sul letto, mi girò su un fianco, si sistemò dietro di me, mi sollevò la gamba superiore, avvicinò il bacino al mio e mi inculò. Iniziò a martellarmi con foga, a ogni suo colpo stringevo le labbra attorno alla verga che avevo in bocca, mentre Uccio continuava a devastare il mio culo con colpi secchi e profondi, ero sopraffatto dalla goduria. Mi dibattevo come un matto, mi teneva stretto con forza. Ansimava e faceva suoni gutturali. Dopo alcuni minuti, diede un ultimo colpo di reni più forte degli altri e sentii il suo cazzo gonfiarsi, e esplose tutta la sua sborra contro le pareti del mio condotto anale con un urlo animalesco.
Mentre mi godevo questo fantastico orgasmo di culo, mi scivolò fuori dalla bocca il cazzo di Burun. Appena ripresi a succhiarlo, si svuotò tra le mie labbra, spruzzandomi in gola un altro carico di sperma, riempendomi ulteriormente l'intestino.
Era passata soltanto un ora dall’inizio, due cazzi mi avevano sfondato il culo, tre mi erano venuti in bocca e le mie mani erano sempre in movimento sui bastoni liberi, ero farcito di sborra in tutto il mio corpo, sfinito fisicamente e mentalmente ed eravamo soltanto a metà dell’opera.
Però il desiderio di sesso cresceva incredibilmente senza freno! Più ne avevo, più ne desideravo!
Senza alcuna pausa leccavo con passione il cazzo di Ahmed, ero impiastricciato di sperma ma andavo avanti. L’egiziano disse: "Ora devi prendere la mia sborra nel culo!” Si sedette sul bordo del letto: “Sali su di me, che ti impalo!” Lo guardai, aveva la proboscide alla massima estensione, almeno venticinque centimetri, con una circonferenza mostruosa. Mi attendeva la prova più dura!
Guardai le persone intorno a me, che fecero segno di assecondarlo. Improvvisamente calò il silenzio, e tutti mi scrutarono. Ahmed insistette: "Ti voglio impalare il culo!"
Ero spaventato, ma anche incuriosito e affascinato dall'idea di essere penetrato da una creatura così grande. Non persi tempo, mi avvicinai, salii sul letto di fronte a lui, ci scambiammo uno sguardo e iniziai a piegare le gambe, abbassando il bacino. Lui lo scappellò, mantenendolo dritto con entrambe le mani. Continuai ad abbassarmi finché non toccai la proboscide coi glutei, allargai le natiche con le mani e, con il mio buchetto, toccai il suo glande. Spinsi con forza verso il basso. Non entrava nonostante fosse lubrificato dalle precedenti inculate, continuai a spingere e all’improvviso si aprì e scivolò dentro, emettendo un rumore sordo. Urlai con tutte le mie forze per lo sfondamento subito!!
Era dentro, soffrivo con piacere. Dopo una piccola pausa, ripresi a spingere verso il basso e lui verso l’alto. Piano piano, il mio culo scese e inghiottì il suo cazzone. C’eravamo quasi. Un altro sforzo di entrambi e le chiappe toccarono i suoi coglioni. Avevo tutto l’enorme pilone nel mio condotto anale.
Sentivo scoppiare tutti i tessuti del mio sedere, erano tesi all’inverosimile ma resistettero, abbracciati uno di fronte all’altro, appoggiai la mia testa sulla sua spalla, dopo qualche minuto di assestamento ricominciai a muovermi, alzando e abbassando il bacino molto lentamente, il palo iniziò a scivolare con più facilità, i miei gridolini di goduria, si trasformarono in grida di piacere, dopo un quarto d’ora la situazione si era normalizzata, la tensione della carne si era allentata e il cazzone stantuffava nel mio culo alla grande, avevo il viso trasfigurato da un orgasmo intensissimo, all’improvviso mi strinse più forte, il bastone aumentò di durezza e volume subito avvertii una bella fontanella inondare il mio culo, mi fermai un attimo per godermi il momento!
Ero completamente esausto, ma estremamente soddisfatto! Avevo ricevuto un cazzone di oltre venticinque centimetri, bello massiccio, con poco dolore. Al contrario, le sensazioni e il piacere sono stati inimmaginabili. L'eccitazione era così forte da prosciugarmi le forze.
Aspettai alcuni minuti affinché il palo si ammorbidisse mentre la sua sborra continuava a scendere lungo il mio canale anale, imbrattando il suo bacino. Mi sollevai lentamente e il suo cazzone uscì interamente dal mio culo emettendo un “flop”.
Ero sdraiato sul letto, con la schiena rivolta verso l'alto, posai la testa tra le mie braccia e chiusi gli occhi, completamente esausto e senza energie, avvertendo il bisogno di rilassarmi.
Purtroppo, non ebbi il tempo di farlo, vedendomi così rilassato e inerme, Bile e Burun salirono immediatamente sul letto. Il primo tirò il mio bacino verso di sé, mi allargò i glutei, avvicinò la cappella e con un colpo secco, mi penetrò fino in fondo. Così infilzato, mi afferrò il torace con le braccia sollevandomi dal letto. Burun si infilò sotto di me e con abilità, fece scivolare la sua mazza nel mio buchino, ormai diventato molto capiente.
Avevo due pali color ebano nel culo, anche se stanco e distrutto stavo provando con immenso piacere la doppia penetrazione.
Le due nerchie nere mi scuotevano come un fuscello, due pali scendevano e salivano lungo le mie pareti, ormai adattate alle loro dimensioni e al loro movimento.
Nessun dolore, solo un leggero fastidio, provavo un piacere intenso che trasmettevo a chi mi ascoltava, urlando, gridando frasi senza senso e gemendo in continuazione, per un piacere supremo. Ero fuori di me, avevo orgasmi in continuazione mentre la saliva mi colava dalla bocca! Ero esausto, sfinito, ma li incoraggiavo a continuare con ancora più forza e decisione!
Dopo circa un quarto d’ora di continue doppie penetrazioni, raggiunsi il massimo piacere, allagato dalla sborra prima da uno e poi dall’altro. Rilassato tra le loro braccia, mi sentivo completamente sazio e appagato. Si alzarono e mi lasciarono nel letto con una caverna al posto del culo, stanco ed esausto, segnato dalla goduria e dall'intensa emozione vissuta.
Avevo cinque innaffiate di cazzo nel corpo. Il mio culo era pieno di sperma, così gonfio da causarmi dolori alla parte inferiore dell'addome. Erano trascorse più di due ore e mezza dall’inizio del mio essere burattino! Sfinito, sazio, riempito e soddisfatto, mi addormentai.
Uccio mi svegliò dopo l'alba, avevo ancora il viso coperto di sperma, il sedere pieno e un dolore generale in tutto il corpo, oltre a una sensazione di mandibola slogata. Mi alzai, andai in bagno, mi svuotai, feci una doccia calda e tornai in cabina per vestirmi.
Uccio aveva preso alcuni cornetti e un caffè freddo, non capivo perché non si fosse seduto a mangiare con me. All'improvviso, abbassò il costume, afferrò il bicchiere di caffè, ci bagnò il cazzo e lo mise davanti alla mia bocca.
Alzai lo sguardo, lo osservai, aprii le labbra e lo feci entrare, iniziai a succhiarlo con gusto. Ebbe un sussulto e un gemito di approvazione. Versò tutto il caffè sulla sua verga, ciucciai tutto fino all’ultima goccia. Ritrasse il pene dalla mia bocca, lo avvicinò a un cornetto aperto, lo spruzzò di sperma e me lo offrì. Lo presi e iniziai a gustarlo con curiosità. Non era male, aveva un buon sapore, rappresentava una variazione rispetto alle consuete farciture.
Mi chiese: “Ti piace il nuovo ripieno?” Risposi: “Ottimo!” Finii di mangiare il cornetto, mi rivestii, lo salutai: “Alla prossima colazione!”....continua

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